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Sostituzione motore sciovia

sciovia2 thumbÈ stato recentemente realizzato il quadro di gestione e il bordo macchina di un impianto sciistico di risalita. Si è inoltre provveduto alla completa sostituzione del motore della sciovia in questione con un modello nuovo dotato inoltre di encoder per il controllo della velocità.

Data la particolarità dell’applicazione tale motore deve avere la possibilità di funzionare a differenti velocità; precedentemente tale funzionalità era realizzata tramite un reostato, ora si è passati al collegamento a un inverter Gefran della serie ADV61320. Vista la necessità di dissipazione termica dell’inverter in questione si è deciso di installarlo all’esterno del quadro elettrico, sfruttando la bassa temperatura ambientale a cui solitamente è sottoposto. Grazie a tale scelta il quadro di gestione risulta essere di dimensioni molto più ridotte e si occupa principalmente dell’interfaccia con l’inverter stesso oltre che della gestione delle sequenze di start e stop dell’impianto, del safety della macchina e dell’interfaccia con un altro quadro elettrico esistente che precedentemente gestiva interamente l’impianto e che mantiene tuttora alcune funzionalità.

La maggior parte dei comandi sull’ impianto e in particolare sul motore vengono eseguiti attraverso una pulsantiera remota posizionata in campo, collegabile e scollegabile a piacimento tramite connettore oppure, in caso di condizioni climatiche avverse, direttamente dalla pulsantiera sull’anta del quadro di gestione. È inoltre possibile impostare alcuni settaggi e parametri legati principalmente alla velocità di funzionamento tramite un mini PLC che governa l’intero impianto. Sono inoltre presenti, al fine di garantire la sicurezza degli utilizzatori, delle segnalazioni luminose e acustiche che si attivano nel momento in cui si avvia l’impianto.

La realizzazione dell’impianto di bordo macchina ha comportato la posa di nuovi cavi oppure il recupero di taluni esistenti. Allo stesso modo anche per quanto riguarda il passaggio cavi sono state recuperate, per quanto possibile, tratti di tubazioni/canaline esistenti. Fa eccezione, data la sensibilità dei segnali trasmessi, il cavo schermato dell’encoder per il quale si è reso necessario realizzare un tratto di tubazione interrato separato dal resto dei cavi.